Beatrice Santacroce

19 giugno 1860 - 6 settembre 1868

TIPOLOGIA

Tomba

ANNO

1868 ca

AUTORE

Federico Santacroce

Amatissima figlia di Federico Santacroce 

La sua traccia indelebile: Federico Santacroce, Architetto comunale di Andria, progettò opere fondamentali per l’evoluzione urbana creando un legame indissolubile con la città segnato dal lavoro e dal dolore personale.

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Federico Santacroce nacque a Barletta il 2 settembre in una famiglia benestante e di antica tradizione.

Nel 1873 viene nominato Architetto Comunale di Andria, sotto compenso di millesettecento lire annue, con il compito di elaborare in tre anni “un piano livellatore e regolatore” della città. Per questo lavoro impegnativo fissò la sua residenza ad Andria.

La sua capacità nella realizzazione di opere stradali, idrauliche e fognanti in Andria è un aspetto non secondario se si vuole capire come una città si evolva attraverso gli eventi storico-politici.

A lui si devono la facciata del Palazzo Comunale e la parte superiore del prospetto principale della Cattedrale, oggi distrutta.
Il suo legame con la città di Andria divenne ancora più forte quando nel 1868 assistette alla morte della figlia Beatrice, ultima sopravvissuta di una prole di otto figli.

La stele funeraria riporta elementi decorativi del repertorio funebre ispirati alle opere di Giovanni Battista Piranesi: due torce rovesciate, che simboleggiano la morte, e due festoni che ornano il mezzobusto a bassorilievo della fanciulla definendo il cosiddetto clipeo.

Nella parte centrale la lapide recita:

” QUI DEPOSE IL SUO BEL VELO PER RIAVERLO PIÙ SPLENDIDO NE’ SECOLI ETERNI BEATRICE SANTACROCE D’INGEGNO SVEGLIATO DI ANIMA TEMPRATA ALLE PIÙ CARE VIRTÙ GLI ANGELI LA VOLLERO SECO IL 6 SETTEMBRE 1868 DI ANNI 8 M.2 G.19 TOGLIENDOLA ALL’AMPLESSO DI FEDERICO E AURELIA ACCOLTI-GIL CHE NELL’UNICA FIGLIOLA CONSOLAVANSI DELLA PERDITA DI CINQUE BAMBOLI VOLATI AL CIELO COLLA STOLA DELL’INNOCENZA O DIO DI BONTÀ VOLGI IN BENEIL PIANTO DEI GENITORI CHE NELL’AMABILE BEATRICE AVEANO IL LOR CUORE ”