Docente di Storia e Filosofia, giornalista, scrittore e autore teatrale.
La sua traccia indelebile: con il suo insegnamento e il suo impegno culturale, ha arricchito le menti dei suoi studenti e della città di Andria.
Nato ad Andria nel 1958, Michele Palumbo è stato docente di Storia e Filosofia. Dal 2000 al 2017, anno della sua prematura scomparsa, ha insegnato ininterrottamente presso il Liceo scientifico statale “Riccardo Nuzzi” di Andria, dove ha dato vita ad una forma di teatro didattico mettendo in scena, con i suoi studenti, vere e proprie lezioni di storia e filosofia.
Giornalista pubblicista, ha raccontato per circa trent’anni la sua città su “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
È stato autore di numerose pubblicazioni di storia e filosofia, tra le quali ricordiamo Andria Giacobina (Sveva editrice, 1999).
Profondo conoscitore della figura di Federico II di Svevia, ha dedicato a Castel del Monte diversi scritti tra cui: Il nido dell’aquila (Sveva editrice, 1994), Il Labirinto di Federico (Sveva editrice, 1998), Il taccuino di Castel del Monte (Palomar, 2009).
Nel 2014 ha pubblicato la prima edizione di Preghiere Laiche (etet edizioni) che sarebbe diventato, nell’edizione aggiornata del 2015, il suo testamento spirituale.
La sua tomba è collocata all’interno della cappella collettiva della Confraternita Addolorata ai Cappuccini. Sulla lapide sono riportati tre aggettivi con cui era solito definirsi e che rappresentano in pieno la personalità del prof. Palumbo: Giacobino, Cartesiano e Illuminista.
Oltre ad aver formato numerosi giovani della nostra città, Michele Palumbo ha fornito un preziosissimo apporto alla crescita culturale di Andria e del suo territorio lasciando un indelebile segno del suo passaggio.