Nicola Colia

9 marzo 1909 – 16 luglio 1966

TIPOLOGIA

ANNO

AUTORE

Sacerdote della “Congregazione del Sacro Cuore”, parroco nel Bolognese.

Partigiano nelle file della Resistenza Italiana, in Emilia Romagna.

Il 4 ottobre 1944, ai soldati che avanzavano, armi spianate, verso la sua chiesa piena di rifugiati, va incontro letteralmente a petto scoperto, evitando una strage.

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Sacerdote della “Congregazione del Sacro Cuore”.

Parroco di tre borgate: Malfolle, Pioppe di Salvaro e Sibano in provincia di Bologna dal 27 dicembre 1942.

Durante i drammatici mesi del 1944, ospitò in canonica molte famiglie, senza alcuna distinzione.

Operò per tenersi buoni i militari, per consigliare prudenza ai partigiani e per salvare i rastrellati.

Il 29 settembre 1944 venne egli stesso rastrellato e detenuto per due giorni, assieme a don Giovanni Fornasini arciprete di Sperticano.

Il 4 ottobre 1944 riuscì a mettere in atto, per salvare la sua gente terrorizzata, un capolavoro di carità pastorale e di talento diplomatico.

Ai soldati che avanzavano, armi spianate, verso la sua chiesa zeppa di rifugiati, andò incontro letteralmente a petto scoperto.

Fu evitata una strage.

Riconosciuto partigiano nella Brigata Stella Rossa “Lupo” dal 1° settembre 1944 alla Liberazione.